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NELSON MANDELA

nelson_picNelson Rolihlahla Mandela è nato nel 1918 a Mvezo, un villaggio dell’antico Transkei. Terminata la scuola dell’obbligo s’iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza. Nel 1942 aderisce all’African National Congress, dedicandosi alla lotta contro l’apartheid. Nel 1952, percorre il paese organizzando la resistenza non-violenta contro le leggi discriminatorie. Nello stesso anno lancia la Defiance Campaign (la Campagna di Disobbedienza), contro le evacuazioni forzate, quindi, nel 1953, si batte contro il Bantu Education Act, chiamando a raccolta gli attivisti «affiché trasformino ogni casa, ogni baracca, ogni capanna in un centro d’istruzione». È espulso dal paese a più riprese, è ripetutamente arrestato e accusato, fino a quando nel 1964 viene condannato all’ergastolo per aver combattuto contro l’apartheid, e diventa uno dei prigionieri politici più famosi del pianeta. Liberato dopo 27 anni di detenzione, Mandela accompagna il Sudafrica nel difficile e pacifico processo di transizione democratica. Nel 1993 riceve il Premio Nobel per la Pace e l’anno successivo diventa il primo presidente del Sudafrica eletto democraticamente. Ritiratosi a vita privata nel 1999, rimane il più celebre eroe sudafricano.

 

bimb_giallo_the_big_readDal discorso tenuto da Nelson Mandela in occasione del lancio della Campagna Nazionale per l’Educazione e l’Insegnamento del 1997.

«Il nostro paese è ricco di risorse naturali. Ma il nostro tesoro più prezioso sono le persone, soprattutto i giovani. Sono le nostre risorse umane a permetterci di trarre profitto da tutto il resto.

La lotta che abbiamo ingaggiato contro la povertà, il crimine e tutti i mali della nostra società richiede un grosso investimento nello sviluppo di queste risorse umane...

Educazione e formazione devono essere in cima ai nostri sforzi. Abbiamo l’obbligo di fare in modo che ciascuno possa realizzare a pieno il proprio potenziale; l’obbligo di fornire a ciascuno l’opportunità di imparare e coltivare i propri talenti. Abbiamo il dovere di creare un ambiente propizio, di fornire gli strumenti necessari e di mettere in piedi i meccanismi in grado di sostenere la gente comune nei suoi tentativi di emancipazione...

La posta in gioco è enorme. I milioni di adulti che non hanno mai avuto la fortuna di imparare a leggere e scrivere; le centinaia di migliaia di giovani allontanati dalla scuola senza aver acquisito alcuna competenza significativa; e infine i lavoratori sudafricani che sono chiamati ad assicurare al nostro paese il controllo delle nuove tecnologie – possiamo impiegare tutte queste energie per costruire una vita migliore, mettendo a frutto ogni singola opportunità che il nostro paese ha di imparare.

Il nostro messaggio per gli insegnanti è questo: che la vostra parola d’ordine sia un impegno incondizionato al servizio di coloro la cui educazione vi è stata affidata.

E questo, tra le altre cose, significa una ferrea puntualità; una preparazione rigorosa di ciascuna lezione; l’impegno a far sì che ogni studente impari qualcosa ad ogni lezione. Il che implica, a sua volta, un costante aggiornamento nella vostra materia, e una stretta collaborazione con i colleghi e il personale amministrativo in modo da garantire che le nostre scuole forniscano sempre un’educazione di qualità al paese.

In breve, significa mantenere gli standard educativi i più alti possibili, nel rispetto della piena dignità del mestiere di insegnante. Avete sulle spalle il peso di un’enorme responsabilità. Se fallirete con i nostri figli, l’intero paese fallirà con voi.

Questa campagna intende lanciare un appello agli studenti, affinché l’apprendimento diventi per loro una delle priorità, se non la sola.

Anche per voi la puntualità, la presenza in casse e la diligenza nello studio devono essere all’ordine del giorno. La partecipazione attiva ai corsi, la curiosità e il desiderio di migliorare, il rispetto degli altri, compagni e professori, la determinazione a non assumere droghe e a non introdurre armi nella scuola – tutto questo, e molto altro, costituisce la base di una cultura dell’educazione …

Ai genitori diciamo che l’interesse che manifesteranno verso l’educazione dei loro figli è importante quanto l’interesse stesso dei figli e dei professori. Voi potete contribuire all’educazione del vostro paese partecipando alle attività scolastiche, proteggendo la scuola dai vandali, sostenendo il lavoro degli insegnanti e degli allievi e assicurando che i vostri figli frequentino regolarmente le lezioni e svolgano i compiti a casa...

Non possiamo più starcene seduti a guardare le nostre scuole mentre diventano luoghi di spaccio, violenza e vandalismo. Non possiamo più starcene seduti a guardare mentre i nostri figli restano impantanati nel fango dell’ignoranza e dell’assenza di qualificazione... Diamoci la mano e facciamo insieme in modo che le nostre scuole funzionino per il bene di tutti.

Grazie. »

 

Traduzione a cura di Irene Amodei

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