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DEVLI KUMARI

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Devli è diventata la voce dei bambini privi dell’accesso all’educazione a causa della povertà, dello sfruttamento o della schiavitù. Tre generazioni della sua famiglia hanno lavorato come schiave nelle cave di pietra di Haryana, in India, vivendo e morendo senza mai conoscere il mondo esterno fino al giorno in cui lei e altri 112 operai furono salvati, nel 2004. Oggi Devli ha 11 anni e vive a Jodhpur con la sua famiglia. Di recente ha parlato in nome dei bambini privati del diritto allo studio durante il lancio della campagna “Educazione per tutti: classe 2015” nella sede delle Nazioni Unite, a New York. In quell’occasione ha ridotto al silenzio i più potenti del pianeta riuniti in assemblea raccontando, a mo’ di sfida, come fosse riuscita a far andare a scuola 15 bambini del suo villaggio:«Se io, che non sono che una bambina, posso iscriverne a scuola 15, i leader mondiali non possono forse iscriverli tutti?» Dopo il suo discorso, i leader hanno promesso di investire tutte le risorse necessarie per realizzare l’Obiettivo del Millennio relativo all’educazione e aiutare a scolarizzare più di 15 milioni di bambini nel mondo.

 

bimb_giallo_the_big_readMi chiamo Devli. Sono nata in una cava di pietra a Haryana. Anche i miei genitori sono nati lì. Tutta la nostra famiglia lavorava alla cava in stato di schiavitù. Solo dopo essere stati tratti in salvo da Bachpan Bachao Andolan abbiamo capito cosa significa essere liberi.

Ho iniziato a lavorare quando avevo 5 anni. Rompevo delle grosse pietre riducendole in pezzi più piccoli. Io e mia sorella dovevamo caricare le pietre sui camion come tutte le altre. Non avevamo mai visto una banana o un altro frutto. Quando ci hanno dato una banana, dopo essere state salvate, l’abbiamo mangiata con la buccia. Non avevamo mai visto un foglio di carta e non conoscevamo altro che la cava e il lavoro laggiù.

Quando ci hanno salvato, ci hanno assegnato delle case a Jodhpur, la nostra città natale, nel quartiere dove vivo adesso. Sono andata all’Ashram di Balika, un centro di BBA a Delhi dove ho imparato a leggere, a scrivere e mi hanno insegnato come usare un computer. Sono rimasta lì un anno e poi sono ritornata con i miei genitori e adesso frequento la scuola del villaggio.

Ho anche fatto iscrivere alla scuola del mio villaggio 15 bambini. Adesso frequento la quinta. Mi piace andare a scuola, imparare l’hindi e l’inglese e giocare con le mie amiche. Da grande voglio fare la maestra.

La storia di Devli è stata scritta da lei stessa.

Traduzione a cura di Irene Amodei

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